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— riprendere milano
Hai tra i 18 e i 30 anni e fai parte di un’associazione, un collettivo o un gruppo informale che lavora sul territorio milanese? Ti interessa il linguaggio audiovisivo come strumento per raccontare, immaginare e trasformare la città? Questo workshop gratuito è per te.
in collaborazione con
con il sostegno di
in breve
- Workshop gratuito con Luca Bigazzi
- Quando? il 23 gennaio, 30 gennaio e 6 febbraio
- 3 giornate intensive (9.00-18.00)
- Dove? BASE Milano – Via Ambrogio da Fossano Bergognone, 34 (20144)
- Output da produrre? Un prodotto video collettivo + opportunità di coinvolgimento nella prossima edizione del festival
- Quando candidarsi? Candidature aperte fino al 3 dicembre 2025, comunicazione esiti candidature entro il 19 dicembre 2025
per chi
Cerchiamo giovani attivi/e in gruppi, collettivi o realtà associative – formali o informali – che:
- operano a Milano o nell’area metropolitana
- vogliono usare il video per raccontare il proprio impatto sociale e culturale
- hanno voglia di mettersi in gioco in un percorso collettivo
Il workshop è pensato per chi vuole contribuire a un arricchimento culturale plurale, portando narrazioni nuove, radicate nei territori e capaci di immaginare alternative. Cosa è richiesto? Motivazione, visione e desiderio di fare rete. Ogni gruppo, collettivo o realtà associativa potrà partecipare con 1 o 2 rappresentanti.
il workshop
Un laboratorio intensivo guidato dal direttore della fotografia Luca Bigazzi – tra i più importanti professionisti del cinema italiano – pensato per trasmettere competenze pratiche legate all’immagine, al montaggio e al racconto visivo contemporaneo.
Non una lezione frontale, ma un’esperienza concreta, a supporto di gruppi, associazioni o collettivi che vogliono raccontarsi, generare impatto e aprire nuove possibilità.
Il workshop sarà anche un’occasione per iniziare a costruire insieme un’azione collettiva verso la prossima edizione del festival, che soprattutto nella sezione Academy avrà i/le giovani e Milano come cuore pulsante.
requisiti tecnici
- Predisposizione e conoscenza base (anche solo teorica) all’uso del linguaggio video
- Disponibilità a partecipare a tutte le giornate del workshop
- Disponibilità a lavorare su un progetto video collettivo anche al di fuori delle giornate di workshop (soprattutto nella fase di montaggio tra la seconda e la terza fase del workshop)
- Eventuale disponibilità a utilizzare dispositivi propri (IPhone, Mac o PC)
COME
PARTECIPARE
- I posti sono limitati a 20 persone.
- La selezione si baserà su una lettera motivazionale che racconti il progetto, l’associazione, il gruppo o collettivo e l’impatto che vuole avere sulla città. Per ogni progetto selezionato potranno partecipare da 1 a 2 rappresentanti.
- La partecipazione è gratuita.
- I posti sono limitati a 20 persone.
- La selezione si baserà su una lettera motivazionale che racconti il progetto, l’associazione, il gruppo o collettivo e l’impatto che vuole avere sulla città. Per ogni progetto selezionato potranno partecipare da 1 a 2 rappresentanti.
- La partecipazione è gratuita.
perchè partecipare
Per imparare da un maestro della luce e dell’immagine
Per acquisire strumenti concreti da usare nelle proprie attività culturali e sociali
Per fare rete con altre realtà giovanili che abitano e trasformano Milano ogni giorno
Per portare nuove storie nel cuore della città
Per qualsiasi altra informazione non esitare a contattarci
academy@milanofilmfest.it
Luca
Bigazzi
Luca Bigazzi è uno dei più importanti direttori della fotografia del cinema italiano contemporaneo.
Ha collaborato con autori e registi come Paolo Sorrentino, Gianni Amelio, Silvio Soldini, Francesca Archibugi e Paolo Virzì, firmando l’immagine di film e serie che hanno segnato l’immaginario collettivo, da Le conseguenze dell’amore e La grande bellezza a The Young Pope.
Vincitore di sette David di Donatello per la miglior fotografia, Bigazzi è noto per il suo approccio libero e sperimentale alla luce e al colore, e per la sua curiosità verso i linguaggi in evoluzione. La sua visione, sempre attenta alla realtà e alle persone che la abitano, lo rende un punto di riferimento per chi vuole esplorare l’audiovisivo come forma d’arte, racconto e ricerca.



